Friedensnoten
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Un'iniziativa di Marcus Klöckner e Jens Fischer Rodrian

Opporre alla politica della guerra canzoni di pace.

57 autori hanno finora scritto, in quattro lingue, complessivamente 80 «Friedensnoten» su una canzone di pace o contro la guerra a cui tengono particolarmente – e raccontano ciò che questi brani musicali hanno da dirci oggi. In forma libera, gli autori scrivono sui testi, sulle melodie, sui retroscena o sui sentimenti personali legati a quelle canzoni. In questo modo si vogliono riportare alla memoria proprio quelle canzoni che, soprattutto in un periodo come questo, le stazioni radiofoniche dovrebbero trasmettere in continuazione. Il minimo comune denominatore di questo progetto è la pace.

Dal progetto è nata ora un'alleanza per la pace tra Manova, Radio München, Nachdenkseiten e Protestnoten. Le questioni di parte e le divergenze di opinione restano fuori. Dare ascolto alle voci della pace: è questo che serve ed è di questo che si tratta. Per gli ideatori del progetto è un desiderio particolare superare, attraverso la musica, le fratture nate negli ultimi anni e rivolgere lo sguardo a ciò che conta davvero: la pace!

Ultima Friedensnote · Nr. 77

Orchestre swing al posto delle arpe d’oro

Achtzig Jahre später wird in Deutschland ein Wort wieder zur politischen Vokabel, das im Sommer 1944 von Joseph Goebbels aus der Versenkung geholt worden war. Über die kleinen Wörter — und die großen, die wir nicht in den Mund nehmen sollten. Manche Lieder muss man nicht groß machen. Sie sind es schon, bevor der erste Ton einsetzt. „Let Them In” von John Gorka ist so ein Lied — leise, unprätentiös, und gerade deshalb von einer Wucht, die größere Gesten selten erreichen. Es ist die Vertonung eines Gedichts, das eine Frau aus Oakland im Sommer 1942 schrieb, als die Nachrichten von der Front alles andere als gut klangen und Söhne von Freundinnen unter den Gefallenen waren.

di Peter Bickel su „Let Them In“ di John Gorka

  1. Nr. 77
    Orchestre swing al posto delle arpe d’oro

    Peter Bickel su „Let Them In“ di John Gorka

  2. Nr. 77
    Prigioniero nell'inferno della guerra

    Roman Huber su „One“ di Metallica

  3. Nr. 77
    Piacevolmente insensibili

    Wassim Younes su „Comfortably Numb“ di Pink Floyd

  4. Nr. 76
    Consigli di abbigliamento per la visita di leva

    Andreas Baron su „Kleidungstipps zur Musterung“ di Yann Song King

  5. Nr. 75
    Siamo tutti Doğru! Backstage

    Jens Fischer Rodrian su „Bist Du Doğru?“

  6. Nr. 74
    Ambasciatrice dell'umanità

    Jens Fischer Rodrian su „Propaganda Overload“ di Alais Clay

  7. Nr. 73
    Un monumento per la pace

    Jens Fischer Rodrian su „The Star Spangled Banner (National Anthem)“ di Jimi Hendrix

  8. Nr. 72
    Mai più è adesso Backstage

    Maren Morgaine su „Nie wieder ist jetzt - שלום - سلام“

  9. Nr. 72
    Libero da un anno Backstage

    Jens Fischer Rodrian su „Konzert zum 1. Jahrestag der Freilassung von Julian Assange“

  10. Nr. 71
    Ritorno alle radici Backstage

    Maren Morgaine su „Wurzeln“

  11. Nr. 70
    Questa è la pace Backstage

    Alexa Rodrian su „Mein Frieden“

  12. Nr. 69
    Sempre di nuovo è adesso! Backstage

    Sabrina Khalil su „Immer wieder ist jetzt“

  13. Nr. 68
    Pace, per ordine

    Uli Fischer su „ Alle Waffen still gestanden“ di Yann Song King

  14. Nr. 67
    Una voce da Gaza Backstage

    Alexa Rodrian su „I am from Gaza“

  15. Nr. 66
    Il potere fa le guerre

    Jonny Rieder su „War Pigs“ di Black Sabbath

  16. Nr. 65
    Nell'underground

    Thomas Castellini su „Going Underground“ di The Jam

  17. Nr. 64
    Il contrario della guerra

    Andreas Geltinger su „Silly Love Songs“ di Paul McCartney

  18. Nr. 63
    Ninne nanne dei „malvagi“

    Peter Bickel su „Ya lel ma atwalak / This never ending night“ di Rim Banna & Kari Bremnes

  19. Nr. 62
    Insegnaci ad amare! Backstage

    Angelika Bastians su „Mother Peace“

  20. Nr. 61
    Che il terrore finisca una buona volta! Backstage

    Rapper Bustek su „Free Palestine“

  21. Nr. 60
    Weiches Wasser Backstage

    Dieter Dehm su „Das weiche Wasser bricht den Stein“

  22. Nr. 59
    Occhio per occhio Backstage

    Alexa Rodrian su „Eye for an Eye“

  23. Nr. 58
    Mio padre non lo cedo Backstage

    Yann Song King su „Ich aus Ukraine kommen“

  24. Nr. 57
    La pace si fa così Backstage

    Karsten Troyke su „Jeder soll so leben wie er leben mag“

  25. Nr. 56
    La famiglia dell'umanità

    Maren Morgaine su „Menschheitsfamilie“ di Morgaine

  26. Nr. 55
    Senza sosta per la pace

    Jens Fischer Rodrian su „Langetönefürdenfrieden“ di Markus Stockhausen

  27. Nr. 54
    Il potere più grande

    Christian Günther su „Wort“ di Udo Jürgens

  28. Nr. 53
    I quattro morti dell'Ohio

    Andreas Engl su „Ohio“ di Crosby, Stills, Nash & Young

  29. Nr. 52
    Se il fascismo vince

    Flo Osrainik su „If You Tolerate This Your Children Will Be Next“ di Manic Street Preachers

  30. Nr. 51
    Il libero spirito della pace

    Nicolas Riedl su „Free Spirit“ di Kollegah

  31. Nr. 50
    Svegliatevi

    Andreas Engl su „Wake Up Everybody“ di Harold Melvin & The Blue Notes

  32. Nr. 49
    Il suono del silenzio

    Alexandra Streubel su „The Sound of Silence“ di Disturbed

  33. Nr. 48
    Morire per i potenti

    Karsten Troyke su „Soldaten“ di Bettina Wegner

  34. Nr. 47
    L'uomo allo specchio

    Elisa Gratias su „Man in the Mirror“ di Michael Jackson

  35. Nr. 46
    Per paura del buio

    Sylvie-Sophie Schindler su „Ein bisschen Frieden“ di Nicole

  36. Nr. 45
    Suoni contro cannoni

    Peter Bickel su „3-5-0-0“ di Hair (Musical)

  37. Nr. 44
    La paura è il vostro business

    Aron Morhoff su „Angst ist deren Business“ di Nosliw feat. Olli Banjo

  38. Nr. 43
    Divertirsi da morire

    Thomas Trares su „Amused to Death“ di Roger Waters

  39. Nr. 42
    La piccola canzone di una ragazza

    Jana Pfligersdorffer su „Katjuscha“ di Volkslied (Russland)

  40. Nr. 41
    Camminare a testa alta nonostante tutto

    Kayvan Sufi-Siavash su „What's Going On“ di Marvin Gaye

  41. Nr. 40
    La follia della guerra

    Volker Freystedt su „Generale“ di Francesco De Gregori

  42. Nr. 39
    Abbracciate la Terra!

    Markus Stockhausen su „Leben“ di Russisches Volkslied

  43. Nr. 38
    State all’erta!

    Burak Hoffmann su „Sei wachsam“ di Reinhard Mey

  44. Nr. 37
    La pace indivisibile

    Gabriele Gysi su „Friedenslied“ di Gisela May

  45. Nr. 36
    La chiave per una vera pace

    Alexandra Streubel su „Give Peace a Chance“ di John Lennon

  46. Nr. 35
    Le ciminiere delle fabbriche d’armi

    Nicolas Riedl su „Schornsteine der Waffenschmiede“ di Prinz Pi

  47. Nr. 34
    Anche i russi amano i loro figli

    Volker Schubert su „Russians“ di Sting

  48. Nr. 33
    Non ci sono più ministri della guerra

    Hannes Hofbauer su „99 Luftballons“ di Nena

  49. Nr. 32
    Riscoprire la vita

    Jeannette Fischer su „Aabeglogge 1999“ di Jodlerclub Balfrin

  50. Nr. 31
    Come si pone fine a una guerra

    Michael Karjalainen-Dräger su „Nein, meine Söhne geb' ich nicht“ di Reinhard Mey

  51. Nr. 30
    La femminilità non conosce guerra

    Sandra Seelig su „War Is Not a Woman's Game“ di Yael Deckelbaum

  52. Nr. 29
    Ciò che accade dentro di noi

    Christian Schubert su „What's Going On“ di Marvin Gaye

  53. Nr. 28
    Le note poetiche

    Kenneth Anders su „“ di Ajeet Kaur

  54. Nr. 27
    L’eroe segreto

    Martha Carli su „Falstaff – Finale“ di Giuseppe Verdi

  55. Nr. 26
    Senza di me

    Jonny Rieder su „Draft Resister“ di Steppenwolf

  56. Nr. 25
    Celebrate la vostra umanità

    Aaron Richter su „Wake Me Up When September Ends“ di Green Day

  57. Nr. 24
    Vivere in armonia

    Alexa Rodrian su „Happy Xmas (War Is Over)“ di John Lennon & Yoko Ono

  58. Nr. 23
    Sarai aiutato

    Jens Lehrich su „Human Heart“ di Coldplay

  59. Nr. 22
    L’apice del movimento per la pace

    Thomas Trares su „Boom!“ di System of a Down

  60. Nr. 21
    Simpatia per il diavolo

    Paul Brandenburg su „Sympathy for the Devil“ di The Rolling Stones

  61. Nr. 20
    I russi non vogliono la guerra!

    Uli Gellermann su „Meinst du, die Russen wollen Krieg?“ di Jewgeni Jewtuschenko

  62. Nr. 19
    Via con la guerra

    Oliver Ginsberg su „Sag mir, wo die Blumen sind“ di Marlene Dietrich

  63. Nr. 18
    Un mito discutibile

    Uli Masuth su „I Can't Write Left-Handed“ di Bill Withers

  64. Nr. 17
    Verità scomode

    Sabrina Khalil su „(What's So Funny 'Bout) Peace, Love and Understanding“ di Nick Lowe

  65. Nr. 16
    Immaginare la pace

    Kenneth Anders su „“ di John Lennon

  66. Nr. 15
    L’esempio

    Ulrike Guérot su „Le Déserteur“ di Boris Vian

  67. Nr. 14
    Il monumento musicale

    Tom-Oliver Regenauer su „Working Class Hero“ di John Lennon

  68. Nr. 13
    Il desiderio di pace

    Philine Conrad su „Peace“ di Ajeet Kaur

  69. Nr. 12
    Nel ciclo della guerra

    Ulrike Guérot su „Where Have All the Flowers Gone“ di Joan Baez

  70. Nr. 11
    Il mondo in febbre

    Maren Müller su „Der blaue Planet“ di Karat

  71. Nr. 10
    Signori della guerra

    Wolfgang Wodarg su „Masters of War“ di Bob Dylan

  72. Nr. 9
    Il richiamo della guerra

    Nicolas Riedl su „Drei Kreuze für Deutschland“ di Prinz Pi

  73. Nr. 8
    Ritorno al senso di unione

    Nina Maleika su „Feeding Off the Love of the Land“ di Stevie Wonder

  74. Nr. 7
    In ogni cosa c’è una crepa

    Madita Hampe su „Anthem“ di Leonard Cohen

  75. Nr. 6
    Il mattone nel muro

    Alexa Rodrian su „Another Brick in the Wall“ di Pink Floyd

  76. Nr. 5
    A cosa serve la guerra?

    Lüül su „War (What Is It Good For?)“ di Edwin Starr

  77. Nr. 4
    Il vero nemico

    Roland Rottenfußer su „Es ist an der Zeit“ di Hannes Wader

  78. Nr. 3
    Amore e passione

    Eugen Zentner su „Friedensbewegung“ di Kilez More

  79. Nr. 2
    Ambasciatori per un mondo giusto

    Jens Fischer Rodrian su „Redemption Song“ di Bob Marley

  80. Nr. 1
    La doppia morale dei guerrafondai

    Marcus Klöckner su „Fortunate Son“ di Creedence Clearwater Revival