
Ambasciatori per un mondo giusto
Con “Redemption Song” Bob Marley ha creato un capolavoro di pace.
L’opera di Bob Marley è oggi più attuale che mai. La sua musica e i suoi testi sono senza tempo e inequivocabili.
Oggi avremmo bisogno di molti più artisti che, per vie pacifiche, invitino alla disobbedienza civile e rifiutino con fermezza ogni partecipazione ai conflitti armati.
L’autore dell’articolo che segue ha scelto una perla particolare dalla ricca opera dell’artista e ci offre uno sguardo molto personale sulla scelta della canzone.
Pace, libertà, amore e fede – è di questo che sono fatte le canzoni di Bob Marley. Ha creato molti brani che danno voce al desiderio di un mondo senza dominio. Più volte invita i suoi ascoltatori a una disobbedienza civile pacifica. La maggior parte delle sue canzoni è scritta nella veste tipicamente saltellante del beat reggae, il genere musicale che Marley ha plasmato come nessun altro. È stato un instancabile ambasciatore di un mondo giusto. Il suo bel timbro caldo e il fraseggio del suo canto sono inconfondibili e trasmettono il suo messaggio con grande intensità.
Per il mio contributo all’iniziativa #Friedensnoten ho scelto l’unico brano folk di Marley, “Redemption Song”, l’ultimo singolo che incise prima della sua morte fin troppo prematura.
Qui Bob Marley abbandona il terreno della sua compiuta arte reggae. Perché in “Redemption Song” non abbia scelto “il suo suono tipico” resterà un suo segreto. Si accompagna del tutto da solo, senza la sua straordinaria band The Wailers. Eppure è proprio questa versione essenziale a essere così toccante.
C’è un altro motivo per cui proprio questa canzone è rimasta così intensamente impressa nella mia memoria fino a oggi. Nel 2017 morì un mio amico che, per molte ragioni, non si sentiva più a suo agio nel qui e ora. Scelse di lasciare questa vita di sua volontà. La sua opera e la sua arte mi hanno accompagnato per molto tempo. I compagni della band con cui per anni era stato con successo nelle classifiche e in tour cantarono al funerale “Redemption Song”. Quel giorno divenne una festa di incontro molto intima – esattamente come se l’era sempre immaginata. Tutti i presenti si strinsero l’uno all’altro. La finitezza era a portata di mano, l’umiltà davanti alla vita onnipresente. Il dolore, ma anche la pace, era nei nostri cuori e univa gli amici e la famiglia.
Né l’arte di Bob Marley né quella di Demba Nabe Boundzound saranno dimenticate. Alcune cose sono immortali e sopravvivono a ogni crisi, per quanto dura. Non per nulla proprio questo capolavoro è stato votato dalla rivista Rolling Stone tra le canzoni più importanti di tutti i tempi, ripresa da artisti come Stevie Wonder, Johnny Cash, Pearl Jam, Rihanna, Cast, U2, Arrested Development, Beyoncé e molti altri.
Spero che la forza della musica ci farà ritrovare insieme anche in questi tempi inquieti, contrastando così la divisione della società.
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