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I russi non vogliono la guerra!
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I russi non vogliono la guerra!

Con la sua poesia „Meinst du, die Russen wollen Krieg?“ Evgenij Evtušenko dimostrò che nulla è più lontano dalla Russia che iniziare una guerra: troppo dolorose sono le proprie esperienze con le aggressioni al territorio russo.

Credi che i russi vogliano la guerra? Di fronte alle truppe russe in Ucraina si potrebbe intendere la domanda come cinismo: guarda, potrebbe essere la risposta, certo che i russi vogliono la guerra! Quando Evgenij Evtušenko scrisse la sua poesia, dalla quale nacque una canzone che egli donò ai popoli d’Europa, i tempi erano da lungo tempo segnati dal conflitto tra i sistemi, dall’ostilità tra Est e Ovest. In quel tempo l’autore era soldato nella Bundeswehr. Che fosse alla radio o nel cortile della caserma: ai cittadini di questo paese, che in nessun momento ci è appartenuto davvero, veniva allora reso chiaro sempre e ovunque che il russo, chiunque esso fosse, ci avrebbe presto assaliti. Il russo non venne mai: fino ad oggi non è venuto in Germania come nemico.

Pubblicato
26. novembre 2022
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circa 3 min
Canzone
Meinst du, die Russen wollen Krieg?

Di un attacco al proprio paese i russi comprendono più di ogni altro popolo al mondo. Due volte nella loro storia sono stati aggrediti da truppe straniere. L’invasione dell’esercito francese in terra russa cominciò il 24 giugno 1812. Le truppe tedesche assalirono i russi il 22 giugno 1941. Come esito di entrambe le guerre furono da soffrire milioni di morti russi, terra bruciata e decenni di faticosa ricostruzione. In entrambi i casi di guerra le armate straniere giunsero fin davanti alle porte di Mosca senza preavviso e senza essere state provocate.

I russi non vogliono la guerra, perché sanno meglio di altri popoli come si sente la guerra. I russi hanno la paura di un'aggressione nei geni.

In ogni famiglia russa si può raccontare di un parente che fu divorato dall’ultima guerra: che sia una vittima della fame nella Leningrado assediata, di cui si serba memoria, o uno che fu ucciso in un campo tedesco, o quello che cadde nella lotta contro i nazisti per la liberazione dell’Europa: ci si ricorda.

Questi ricordi russi accumulati costringono lo Stato russo a una conseguenza: essere preparati a una guerra. Alla preparazione appartiene il non lasciare che il nemico si avvicini troppo ai propri confini. Quando la NATO, fin dalla sua fondazione l’autodichiarato avversario della Russia, costruì sempre più basi tutt’intorno alla Russia, i russi lo tollerarono a lungo. Quando per anni ucraini russi nel Donbass furono massacrati dalle milizie, la Russia non si intromise. Quando l’Ucraina volle avviarsi verso la NATO, quando permise laboratori statunitensi di armi biologiche sul suolo ucraino, quando l’Ucraina minacciò di revocare la propria rinuncia alle armi atomiche, la pazienza dei russi si esaurì.

Sì, i russi non vogliono la guerra. Ma quando vengono minacciati dalla guerra, affrontano la lotta per la loro esistenza.

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Pubblicato per la prima volta su Manova www.manova.news/artikel/die-russen-wollen-keinen-krieg