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La chiave per una vera pace
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La chiave per una vera pace

„Give Peace a Chance“ è l'inno di pace per generazioni di pacifisti in tutto il mondo e, anche dopo 50 anni, non ha perso nulla della sua attualità.

„Give Peace a Chance“ di John Lennon e Yoko Ono è uno degli inni più popolari del movimento pacifista degli anni Settanta.

Per quanto la canzone conquisti con la sua semplicità, altrettanto straordinaria è la storia della sua nascita.

Anziché blablà privo di senso, la coppia di artisti reclamava attività di pace nonviolente e positive, avviando così una svolta drammatica.

Pubblicato
11. marzo 2023
Tempo di lettura
circa 3 min
Canzone
Give Peace a Chance
Interprete
John Lennon
Album
Shaved Fish, 1975

Durante la loro luna di miele, nel marzo del 1969, John Lennon e Yoko Ono organizzarono un Bed-In al Queen Elizabeth Hotel di Montreal. In quel periodo i due sedevano l’uno accanto all’altra nel letto, ricevevano ospiti, rilasciavano interviste e registrarono la canzone Give Peace a Chance.

Motivarono l’iniziativa spiegando che le manifestazioni lasciavano l’opinione pubblica sempre più indifferente e che, attraverso un Bed-In, si potevano richiamare l’attenzione delle persone sui problemi per un’altra via.

La canzone è composta da quattro strofe in ritmo di marcia con un testo che si ripete, che ricorda la recitazione di mantra, oltre al conciso ritornello All we are saying is give peace a chance.

I termini messi insieme in modo più o meno arbitrario, in parte del tutto inventati, alludono al blablà privo di senso che il movimento pacifista conduceva in quel periodo: Bagism, Shagism, Dragism, Madism, Ragism, Tagism, e che vengono riassunti con _“This-ism, that-ism, ism ism ism”__.

A differenza delle interminabili discussioni allora predominanti all’interno del movimento pacifista, John Lennon reclamava coesione, con la richiesta essenziale di dare una possibilità alla pace. Questo spostamento della concentrazione verso attività di pace nonviolente e positive è la svolta drammatica tra gli attivisti che ebbe luogo in quel periodo.

Il 4 marzo 2022, alle ore 08:45, 150 emittenti radiofoniche pubbliche europee trasmisero questa canzone per la pace e contro l’invasione russa dell’Ucraina del 2022.

Che cosa è rimasto di questo appello alla pace? Perché la politica torna sempre di nuovo all’errata convinzione che la pace possa essere raggiunta attraverso la guerra e le forniture di armi?

I conflitti non sono di per sé qualcosa di negativo. I contrasti di interessi possono essere il punto di partenza per un cambiamento sociale costruttivo, e molte conquiste democratiche sono state raggiunte per questa via.

A ciò servono empatia, rispetto, tolleranza e solidarietà nei confronti di tutti gli esseri umani, oltre al coraggio di mettere criticamente in discussione il proprio agire. Tutte capacità che non solo sarebbero la chiave della pace sull’attuale teatro di guerra, ma che ci avrebbero anche protetti negli ultimi tre anni, colmi di aggressività, colpevolizzazioni, paura e minaccia, e ci avrebbero permesso di crescere umanamente.

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Pubblicato per la prima volta su Manova www.manova.news/artikel/der-schlussel-zu-echtem-frieden

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La canzone in originale