Friedensnoten
IT
L'uomo allo specchio
All’indice

L'uomo allo specchio

Nella sua canzone „Man in the Mirror" Michael Jackson risponde alla domanda: dove comincia il cambiamento della società.

Dal 1987 Michael Jackson, con la sua ballata emozionante „Man in the Mirror”, mette davanti allo specchio le tante persone in tutto il mondo che ascoltano la sua musica. Il video ufficiale del brano mostra scene di violenza, povertà e fame, montate a partire da oltre 200 ore di materiale visivo.

Il testo invita ognuno a rendere il mondo un posto migliore, cominciando da sé stesso. Coerentemente, i proventi di „Man in the Mirror” furono devoluti in beneficenza.

Pubblicato
10. giugno 2023
Tempo di lettura
circa 6 min
Canzone
Man in the Mirror
Interprete
Michael Jackson
Album
Bad, 1987

Ci troviamo nel XVI secolo. È primavera. Anne non ha ancora vent’anni e vede il mondo con occhi diversi da quelli dei suoi simili. Trasgredisce le convenzioni sociali, dice ciò che pensa e viene condannata a morte sul rogo.

Quando, il giorno della sua esecuzione, Anne esce dalla prigione puzzolente, respira profondamente l’aria fresca e si rallegra del lieto cinguettio degli uccelli.

Rassicurava Anne vedere quanto gli elementi fossero indifferenti al suo destino. Il corso del mondo non si limitava a lei o alla sua storia; c’era un’istanza potente e maestosa che avanzava senza sosta. In mezzo a quell’abbondanza lei non era più di un fiore calpestato dallo zoccolo di una mucca; se fosse stata annientata, un’altra Anne avrebbe preso il suo posto; contava fermamente sulla ricchezza prodiga della terra.

Anne è un personaggio del romanzo La donna allo specchio di Eric-Emmanuel Schmitt.

Molti demonizzano noi come specie, perché „noi” causiamo tanto male nel mondo: guerre, distruzione dell’ambiente, sfruttamento di altri esseri umani e degli animali … Ancora di più „noi” demonizziamo „gli altri”: le élite, l’industria, i media, gli attivisti, i mangiatori di carne, i benpensanti …

Tutto questo rancore alla fine non cambia molto il nostro comportamento, tanto meno quello degli altri. Andiamo avanti come prima, soltanto con la coscienza sporca. Nel frattempo la vita ogni giorno ci fa dei doni. Anne se ne rese conto nonostante la sua situazione drammatica.

I nostri organi funzionano senza che li apprezziamo. Ce ne accorgiamo solo quando smettono di fare il loro servizio. Trattiamo noi stessi come macchine, ci riempiamo di veleni, ci imponiamo ogni sorta di stress, eppure i nostri polmoni ci donano nuovo ossigeno, il nostro intestino digerisce, i nostri reni ci disintossicano – in ogni secondo della nostra vita.

Anche la natura, dove ancora esiste, ci fa dono della sua abbondanza prodiga. L’albero di limoni in giardino „produce” così tanti frutti che le mie coinquiline e io non potremmo mai mangiarli tutti. La maggior parte cade a terra e ritorna nel ciclo dell’eterno perire e divenire. Troppo spesso strappiamo dal suolo come erbacce piante selvatiche commestibili, semplicemente perché non abbiamo imparato a fare diversamente. La pioggia che dà la vita non può raggiungere le piante perché i suoli sono sigillati dal cemento, oppure i suoli sono stati impoveriti dall’agricoltura industriale e non riescono più a fornire alle piante i nutrienti.

Essere testimoni di come un sistema creato dall’uomo e al tempo stesso soverchiante – grandi multinazionali e governi – distrugga interi cicli naturali per tutti gli esseri viventi lascia un senso di impotenza e di rancore. La domanda su come si possa fermare la distruzione operata dalla megamacchina spinge alcune persone a cercare soluzioni, mentre altre le respingono – forse per l’inconscia paura di dover cambiare le proprie abitudini o di dover ammettere la propria corresponsabilità.

La logica dice che i cambiamenti del grande insieme avvengono soltanto se le singole parti si comportano in modo diverso. Eppure la maggior parte delle persone sottovaluta proprio questa logica, la ignora o non vuole ammetterla.

Michael Jackson ha espresso con forza questo semplice messaggio nella sua canzone „Man in the mirror”. Le immagini del video ufficiale – bambini affamati, soldati armati, bombe e senzatetto – in combinazione con il testo mi toccano e mi motivano sempre di nuovo a dare il mio piccolo contributo a una società più umana, in armonia con la nostra natura – dentro e fuori. Soprattutto imparando di continuo, guardando – la sofferenza e la bellezza – e ampliando sempre di nuovo la mia visione del mondo.

Original

„Ich werde etwas ändern,
wenigstens dieses eine Mal in meinem Leben.
Es wird sich richtig gut anfühlen.
Ich werde etwas verändern.
Ich werde es richtig machen …

Als ich den Kragen meines Wintermantels hochschlug,
blies der Wind auf einmal meine Gedanken frei.
Ich sah die Straßenkinder,
die nicht genug zu essen haben.
Wer bin ich eigentlich, dass ich davor die Augen verschließe?
So tue, als ob ich ihre Not nicht bemerke?

Die Vernachlässigung eines Sommers,
ein abgebrochener Flaschenhals,
eine einsame Seele.
Sie alle folgen einander dorthin, wo der Wind sie hinträgt,
weil sie keinen Ort haben, wo sie hingehen können.
Und deshalb möchte ich, dass ihr wisst:

Ich werde mit dem Mann im Spiegel beginnen,
ihn darum bitten seine Ansichten zu ändern.
Und keine Botschaft könnte klarer sein.
Wenn du die Welt zu einem besseren Ort machen willst,
betrachte dich selbst und ändere etwas.

Ich war das Opfer einer selbstsüchtigen Liebe.
Es wird höchste Zeit zu erkennen,
dass da einige sind, die weder ein Zuhause,
noch einen Cent in der Tasche haben.
Kann das wirklich ich sein, der sich hier einredet, diese Menschen wären nicht einsam?

Eine Weide mit tiefen Narben,
ein gebrochenes Herz,
und ein verblasster Traum,
sie alle folgen dem Wind, weil sie keinen Ort haben, an dem sie bleiben können.
Deswegen fange ich jetzt bei mir an:

Ich werde mit dem Mann im Spiegel beginnen,
ihn darum bitten seine Ansichten zu ändern.
Und keine Botschaft könnte klarer sein.
Wenn du die Welt zu einem besseren Ort machen willst,
betrachte dich selbst und ändere etwas.

Du musst es richtig machen, solange du die Zeit dazu hast
Denn wenn du dein Herz verschließt
Dann verschließt du deinen Verstand.“

Übersetzung

„Cambierò qualcosa,
almeno questa volta nella mia vita.
Sarà una sensazione davvero bella.
Cambierò qualcosa.
Lo farò per bene …

Mentre rialzavo il bavero del mio cappotto invernale,
d’improvviso il vento spazzò via i miei pensieri.
Vidi i bambini di strada,
che non hanno abbastanza da mangiare.
Chi sono io, in fondo, per chiudere gli occhi davanti a questo?
Per fingere di non accorgermi del loro bisogno?

L’incuria di un’estate,
il collo spezzato di una bottiglia,
un’anima sola.
Tutti si seguono l’un l’altro là dove il vento li porta,
perché non hanno un posto dove andare.
E per questo voglio che sappiate:

Comincerò dall’uomo allo specchio,
gli chiederò di cambiare il suo modo di vedere.
E nessun messaggio potrebbe essere più chiaro.
Se vuoi rendere il mondo un posto migliore,
guarda te stesso e cambia qualcosa.

Sono stato vittima di un amore egoista.
È giunto il momento di capire
che c’è chi non ha né una casa,
né un centesimo in tasca.
Posso essere davvero io a raccontarmi che queste persone non siano sole?

Un salice segnato da profonde cicatrici,
un cuore spezzato,
e un sogno sbiadito,
tutti seguono il vento, perché non hanno un luogo dove restare.
Per questo ora comincio da me stesso:

Comincerò dall’uomo allo specchio,
gli chiederò di cambiare il suo modo di vedere.
E nessun messaggio potrebbe essere più chiaro.
Se vuoi rendere il mondo un posto migliore,
guarda te stesso e cambia qualcosa.

Devi farlo per bene, finché ne hai il tempo,
perché se chiudi il tuo cuore
allora chiudi la tua mente.“

La donna allo specchio e l’uomo allo specchio. Eric-Emmanuel Schmitt e Michael Jackson ci ricordano che siamo noi stessi a co-dirigere la megamacchina – in una direzione o nell’altra.

Il sistema è mosso dalle grandi decisioni di pochi sulla scena mondiale – e anche da tutte le piccole decisioni di ogni persona nella sua quotidianità.

Possiamo dibattere all’infinito su cosa serva, oltre a denunciare le storture, mettere in discussione e cambiare il proprio comportamento … oppure farlo e basta: percepire i senzatetto come persone con cui condividiamo le stesse strade, fare donazioni alle mense dei poveri, tenere compagnia a chi è solo, ridurre i propri consumi, boicottare le grandi multinazionali, ascoltarci e imparare davvero a comprenderci a vicenda, piantare alberi, coltivare la propria frutta e verdura, costruire paesaggi di ritenzione idrica …

Original

„Die eine bricht zusammen vor der Fülle dieser Aufgabe; die andere beginnt zu jubilieren ob der Fülle dieser Möglichkeiten“

Übersetzung

„L’una crolla di fronte all’enormità di questo compito; l’altra comincia a esultare per l’abbondanza di queste possibilità“

Sabine Lichtenfels da „Quellen der Liebe und des Friedens"

Ascolta & Guarda

Pubblicato per la prima volta su Manova www.manova.news/artikel/der-mensch-im-spiegel

Versione audio di questo articolo

La canzone in originale