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Mai più è adesso
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Mai più è adesso

Il nuovo singolo di Morgaine, della palestinese Meera Eilabouni e dell'israeliana Ayam è una canzone di pace trilingue con cui si battono per un futuro di coesistenza alla pari, per la giustizia e l'umanità. Backstage

„Mai più è adesso significa sempre per la pace.“ Anziché ripetere gli errori del passato, le artiste vogliono plasmare con speranza il nuovo. Con la loro canzone „Nie wieder ist jetzt“ vogliono mostrare che si può fare anche diversamente. E perché questa frase deve valere sempre e per tutti, indipendentemente dall’origine, dalla religione o da altre etichette. Questa canzone è nata dal dolore, ma porta in sé la speranza di un futuro migliore.

Pubblicato
22. novembre 2025
Tempo di lettura
circa 5 min
Canzone
Nie wieder ist jetzt - שלום - سلام
Album
2025

A volte la musica è l’ultima lingua,
quando le parole vengono meno.
Mai più è adesso.

Il mio cuore sanguina, perché degli amici israeliani, che avevano contribuito a organizzare il Nova Festival, sono stati assassinati quel giorno. Il mio cuore sanguina, perché un altro mio conoscente è stato tenuto in ostaggio fino al 13 ottobre. Il mio cuore sanguina, perché degli amici palestinesi hanno perso innumerevoli parenti a Gaza – e da oltre due anni ho visto e vissuto quasi ogni giorno le immagini e i video di questa terribile guerra e di questo genocidio.

La storia di sofferenza, trauma, oppressione e violenza in questa terra risale a un tempo incredibilmente lontano e viene tramandata di generazione in generazione. La storia di tutte queste atrocità e della disumanizzazione non è cominciata soltanto con il 7 ottobre 2023, ma molto prima.

Mi rende incredibilmente triste che nei cuori di molte persone sembri esserci spazio solo per una parte – che si sembri essere, come in una partita di calcio, a favore o contro una determinata parte, invece di semplicemente provare compassione per i civili, per le persone innocenti di entrambe le parti.

Non si può e non si dovrebbe mai paragonare tra loro la sofferenza.

Il mio cuore piange, perché mi sento incredibilmente e profondamente legata a questa terra e alle persone che la abitano. Ho molti amici provenienti dalla Palestina e da Israele e che vivono lì, molti di loro sono essi stessi musicisti e musiciste e sono attivi nel movimento per la pace. Alcuni anni fa ho cominciato a insegnarmi da sola un po’ di ebraico. Provo un legame profondo con questo luogo, perché avrà per sempre un posto speciale dentro di me – lì a Eilat, sul Mar Rosso, è cominciata la mia guarigione, quando avevo 18 anni. È stato il punto di svolta nel mio passato di abusi, il momento in cui per la prima volta ho avuto la sensazione che la guarigione potesse davvero essere possibile.

Dal 2014 mi impegno attivamente per i diritti umani a Gaza e per la pace tra il popolo palestinese e quello israeliano. Nel 2016 ho scritto la mia canzone di pace „Weltfriedensutopie“.

In quel periodo nacque anche per la prima volta l’idea di scrivere una canzone di pace trilingue in tedesco, ebraico e arabo. Allora, però, non avevo ancora trovato le musiciste adatte – ma l’idea e la visione di questa canzone non le ho mai davvero lasciate andare. Le ho sempre portate dentro di me.

Dopo il 7 ottobre 2023 ho pianto ininterrottamente per quasi 2 settimane. Ero piena di dolore e di lutto, presentivo che quello sarebbe stato solo l’inizio di ulteriore, infinita sofferenza e al tempo stesso sapevo nel profondo di me che ora era giunto il momento giusto – che proprio ora è così importante alzarsi in piedi per la pace e l’umanesimo, più forte e più convinta che mai.

Nell’estate del 2024 scoprii la cantante e attivista per la pace palestinese e queer Meera Eilabouni, cresciuta in Cisgiordania e ora residente a Berlino. Fu subito entusiasta dell’idea e della canzone – e accettò immediatamente. Ci mettemmo alla ricerca di una cantante israeliana – cosa che si rivelò molto più difficile di quanto avessimo pensato. Dopo innumerevoli richieste, rifiuti, persino divieti da parte di agenzie e lunghi mesi di attesa, alla fine si fece viva con me l’israeliana Ayam.

Anche in lei c’era questo grande desiderio di pace, di legame e di compassione per tutte le persone che soffrono a causa di questo „conflitto“ che dura da così tanto tempo. Condivisi con entrambe la mia visione per la canzone e per il videoclip – e con il tempo tutto prese sempre più forma. La nascita fu un processo, pieno di conversazioni intense, di lacrime, ma anche pieno di amore, gioia e profonda gratitudine.

Con la nostra canzone „Nie Wieder ist Jetzt“ vogliamo mostrare che si può fare anche diversamente. E perché questa frase deve valere sempre e per tutti, indipendentemente dall’origine, dalla religione o da altre etichette. È la nostra visione musicale di un futuro di pace nella coesistenza. Tra il cemento e la speranza. Tra la rabbia e la compassione. Cantiamo, perché tacere ci sembra sbagliato. La pace non è un sogno. È una scelta. Nuova ogni giorno.

„Mai più è adesso“ non è soltanto una dichiarazione politica – è soprattutto una dichiarazione umana. Una canzone per tutti coloro che ne hanno abbastanza di odio, divisione e paura. Una canzone per coloro che, nonostante tutto, credono ancora nell’amore.

Questa canzone è nata dal dolore, ma porta in sé la speranza. È forte e sincera – come la vita stessa. E ci ricorda che la musica può guarire, che il legame resta possibile, anche quando tutto intorno a noi va in frantumi. Un richiamo al fatto che non dobbiamo distogliere lo sguardo, quando l’umanità va perduta.

Crediamo che ci sia più ciò che ci unisce di ciò che ci separa. Che sia possibile costruire ponti – anche là dove tutto giace in macerie e cenere. Non abbiamo scritto questa canzone perché abbiamo le risposte. Ma perché poniamo delle domande: quanta sofferenza serve ancora, prima che finalmente comprendiamo che nessun essere umano vale meno di un altro?

Mai più è adesso. Non un giorno qualunque – adesso. Questa canzone non è una fuga nel sogno, bensì un alzarsi in piedi. Un no all'odio, alla paura e all'indifferenza. Un sì all'umanità, al coraggio e alla compassione.

Pace. Salam. Shalom.

Ascolta & Guarda

Pubblicato per la prima volta su Manova www.manova.news/artikel/nie-wieder-ist-jetzt

La canzone in originale