Friedensnoten
IT
Piacevolmente insensibili
All’indice

Piacevolmente insensibili

Roger Waters ha pubblicato, insieme all'artista palestinese Mona Miari, una nuova versione del classico dei Pink Floyd „Comfortably Numb“ — un ponte musicale che rende percepibile il dolore di persone estranee.

Con la versione reinterpretata di „Comfortably Numb“ — in tedesco „angenehm abgestumpft“, piacevolmente insensibili — Waters non cerca di riprodurre un classico. Lo scompone in silenzio e lo ricostruisce in qualcosa di nuovo, che appartiene a un altro secolo. Il canto della nuova artista palestinese Mona Miari, qui integrato, è più di una semplice collaborazione musicale — sposta il baricentro emotivo del brano. All’improvviso, in ciò che un tempo sembrava un ritratto intimo dell’insensibilità individuale, risuona il silenzio di interi gruppi di popolazione, che hanno imparato a sopravvivere attraverso l’ottundimento.

Roger Waters ha trasformato una delle canzoni più iconiche della storia del rock in un legame tra persone appartenenti a culture reciprocamente estranee, che rende percepibile il dolore „degli altri“ anche per „noi“ e mostra: nessuno è libero finché non tutti gli esseri umani sono liberi. Un invito a non fuggire più dalla realtà, ma ad affrontarla.

Pubblicato
4. luglio 2026
Tempo di lettura
circa 3 min
Canzone
Comfortably Numb
Interprete
Pink Floyd
Album
2026

„Comfortably Numb Re-Imagined“ — questa volta sotto il peso della storia.

L’originale „Comfortably Numb“ fu composto negli anni Settanta e affrontava il tema dell’isolamento emotivo dell’individuo. La reinterpretazione amplia il messaggio originario. Waters si chiede come suoni l’insensibilità dopo decenni di guerra, di sfollamento, di divisione politica e di lutto collettivo. Il canto arabo di Mona Miari non ha l’effetto di un’apparizione ospite, ma di una storia che confluisce in un contesto musicale. Porta in sé una propria trama e proprie emozioni, legate alla nostalgia, all’esilio e alla memoria.

La cosa notevole è che questa composizione crea spazio. Spazio per storie diverse, diverse lingue del dolore e diversi modi di affrontare la perdita. Il risultato non è riconducibile né all’Oriente né all’Occidente. Si colloca da qualche parte nel mezzo, là dove la musica diventa una lingua che non ha bisogno di traduzione.

C’è anche qualcosa di profondamente ironico nel ripubblicare oggi „Comfortably Numb“. Viviamo in un’epoca in cui immagini di guerra e distruzione ci inondano in tempo reale e le tragedie, mentre scorriamo lo schermo, sono diventate quotidianità. Forse l’ottundimento non è più affatto uno stato psichico, ma politico.

Dal punto di vista musicale, ogni frase cantata in questo brano porta piuttosto il peso di un’esperienza che quello di una performance. La cantante araba Mona Miari non entra in competizione con Waters; insieme creano un dialogo che attraversa generazioni, culture e percorsi storici. Le loro voci si uniscono nell’armonia e anche in una comune vulnerabilità.

Il brano è una riflessione su cosa significhi „Comfortably Numb“ in un mondo lacerato. Suggerisce che la forma forse più pericolosa di insensibilità è la disponibilità a non percepire più il dolore altrui, e non l’incapacità di provare dolore.

Pochi artisti sono disposti a reinterpretare i propri capolavori con tale onestà. Ancora meno ci riescono davvero. Roger Waters ha trasformato una delle canzoni più iconiche della storia del rock in qualcosa di inaspettatamente contemporaneo:

Non si tratta tanto di fuggire dalla realtà, quanto piuttosto di trovare il coraggio di affrontarla.

Ascolta & Guarda

Pubblicato per la prima volta su Manova www.manova.news/artikel/angenehm-abgestumpft

Versione audio di questo articolo

La canzone in originale