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Ritorno alle radici
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Ritorno alle radici

Il nuovo singolo di Morgaine e Pata59 è una dichiarazione musicale contro la follia della guerra e per un mondo più pacifico. Backstage

«Anche se i tempi sono di nuovo bui, resto legato e non dimentico chi sono.»

Il nuovo brano WURZELN della profonda musicista Morgaine e del rapper critico verso la società Pata59 coglie lo spirito del tempo attuale ed è un invito rivolto a ciascuno a impegnarsi con determinazione e in modo attivo per l’umanità, il disarmo e la pace, in un mondo che diventa sempre più freddo.

Pubblicato
17. maggio 2025
Tempo di lettura
circa 4 min
Canzone
Wurzeln
Album
2025

La mia nuova canzone contro la guerra WURZELN, che ho realizzato insieme a Pata59, è una dichiarazione sulla follia bellica attuale e sempre più dilagante di chi detiene il potere – e il nostro segno per la pace. Vogliamo usare la forza della musica e le nostre voci di artisti critici per una maggiore unione in tempi di guerra.

Le radici degli alberi rappresentano per noi, in modo simbolico, un esempio bellissimo di come le cose potrebbero anche andare – proprio per persone come noi, che desiderano un cambiamento positivo nel mondo.

Una rete che cresce nel sottosuolo, agisce e collabora in simbiosi con altri, diversi microorganismi. Comunicano tra loro e si sostengono a vicenda. Non importa quanto sassoso o impervio sia il terreno, non importa quanto calpestata sia la terra, quanto arido il suolo o quanto morto l’asfalto – le radici non si lasciano mai fermare, trovano sempre la loro strada e non si arrendono. Così anche noi, come attivisti per la pace e spiriti liberi. E siamo più di quanto pensiamo.

Quando Pata59 e io sentiamo frasi come: «La Germania deve tornare a essere capace di fare la guerra», dobbiamo contraddire i politici con assoluta chiarezza: NO! La Germania deve finalmente diventare capace di pace! Si è ucciso e distrutto abbastanza – basta. Le persone vogliono la pace!

Come queste radici, anche noi possiamo tenere unita la Terra nella sua interezza e collaborare – per la pace. L’umanità deve riconoscersi come una famiglia e sentirlo davvero, comprendersi come un unico tronco e imparare ad agire come tale. Questo tronco è uno, e da esso crescono molti rami e ramoscelli verso il mondo – con fiori e frutti diversi, eppure tutti ugualmente belli e importanti per il grande insieme.

Siamo come un albero, un tronco – gli abitanti del pianeta Terra. Se le nostre radici sono forti e vivono in sinergia, allora anche la vita qui può sbocciare in tutto il suo splendore. Gli alberi nel bosco non si fanno la guerra, non gli verrebbe mai in mente un’idea così assurda. Eppure un bosco originario è pieno di specie diverse, e ogni specie è importante per l’equilibrio. In questo il bosco ci è avanti – e qui potremmo prenderne esempio. La rete sotterranea degli alberi, le radici, è connessa e forte. Così dovremmo essere anche noi: indomiti, selvaggi e nella nostra piena forza – e almeno altrettanto determinati di coloro che vogliono la guerra!

Con la nostra canzone vogliamo affinare la consapevolezza delle persone verso una vita come comunità e ricordare loro le proprie radici. Non le radici nazionali o etniche, ma le loro radici come anima in un corpo umano – e ricordare loro perché siamo qui.

Non siamo qui per fare guerre, ma per imparare di nuovo il legame.

C’è abbastanza spazio, abbastanza materie prime, abbastanza di tutto per tutti. In realtà potremmo vivere tutti in un’abbondanza infinita – la scarsità è solo creata artificialmente. Quando riconosciamo e percepiamo noi stessi e il nostro nucleo essenziale, allora torniamo anche a sentire – e allora nessuna propaganda della paura o istigazione alla guerra funziona più.

Ci viene sempre suggerito che le guerre siano nella natura umana e che siano sempre state combattute. Noi non lo crediamo. E con la nostra canzone mostriamo alle persone che in fondo può essere così semplice.

Con WURZELN e il relativo videoclip abbiamo creato una sorta di progetto artistico che trasmette da un lato l’atmosfera cupa e la drammaticità della guerra, ma allo stesso tempo anche l’energia potente della speranza e di una determinazione positiva. Per me era importante integrare anche i nostri corpi e movimenti intensi, perché per me questo ha una forza espressiva ancora maggiore della sola parola parlata o cantata. In combinazione con la musica, quest’opera racchiude in sé il grande potenziale di unire persone molto diverse attorno a un denominatore comune: la pace.

Le radici crescono nel sottosuolo. E così anche un cambiamento reale e duraturo deve venire dal basso. Insieme siamo forti – e «la nostra speranza non l’avrete mai, i nostri cuori restano aperti».

Fonti e note:
Morgaine e Pata59 sui social media e YouTube.

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Pubblicato per la prima volta su Manova www.manova.news/artikel/zuruck-zu-den-wurzeln

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La canzone in originale